Fioralba Petrucci

Il 10 novembre 1994 durante una delle udienze a Vincenzo Muccioli per l'omicidio di Roberto Maranzano esplode la vicenda di Fioralba Petrucci, volata da una finestra a Civitella di Pescara il 24 giugno 1992, in una comunità dependance di San Patrignano.

La donna era andata a trovare la figlia a casa. Mandò a dire che non rientrava in comunità. Muccioli, che era a Civitella, spedì un'auto con alcuni suoi uomini a prenderla. Così avvenne: e qualcuno racconta che la ragazza arrivò con dei lividi. La misero in una stanza. Dopo poco volò dalla finestra.
Si riapre quindi l'inchiesta dopo il racconto di Roberto Assirelli, che fu braccio destro di Muccioli ed ora è il suo grande accusatore. E' una bomba che scoppia proprio mentre il tribunale di Rimini decide se proseguire o rinviare il processo a Muccioli per la morte di Roberto Maranzano, ucciso di botte a San Patrignano il 4 maggio 1989.
E' il terzo suicidio, dopo quelli di Gabriele Di Paola e Natalia Berla avvenuti entrambi nel marzo del 1989, due mesi prima dell'omicidio di Roberto.
"Ho sempre avuto dei dubbi - dice il fratello di Fioralba - non voglio fare accuse, ma dall' inizio ho escluso il suicidio".