La Storia di Charles “Chuck” DEDERICH


e della Comunità di SYNANON


Charles “Chuck” Dederich

Charles Dederich nacque a Toledo, Ohio, nel 1913.

Era un uomo dal viso segnato dalla meningite che aveva contratto da bambino e che gli aveva lasciato un’espressione leggermente sprezzante, un occhio semichiuso, diverse cicatrici ed un ghigno particolare sul volto. Oltre ad un tono di voce particolarmente gracchiante.

Dopo una gioventù difficile, contraddistinta da diversi fallimenti ed emarginazione sociale, divorzi, licenziamenti, contrasti in famiglia, si diede all’alcol.

Negli anni 50 si avvicinava per lui la deriva, e decise di unirsi, nel 1956, agli A.A. (Alcolisti Anonimi). Nel corso di queste riunioni iniziò a mettersi in evidenza per qualità oratoriali. In particolare la sua perspicacia, l’ironia, ma anche una sorta di brutale schiettezza e profondità di pensiero fecero crescere vistosamente la sua influenza sugli altri partecipanti ai gruppi.

Nell’agosto 1957 l’Università di Berkeley, California, stava sperimentando l’efficacia dell’uso di un farmaco allora ritenuto potenzialmente miracoloso, l’LSD, e cercava volontari tra gli alcolisti al fine di testarne possibili utilizzi in ambito terapeutico. Dederich si offrì volontario, più che altro per via del perenne bisogno di denaro.

E, mentre altri partecipanti riportarono forti ma piacevoli stimolazioni sensoriali, anche allucinazioni, Dederich da questa esperienza riportò invece, sentimenti di onnipotenza ed onniscienza. E in qualche modo l’esperimento lo trasformò.

Appassionatosi alla lettura del saggio Self Reliance di Emerson, autore generalmente considerato il massimo esponente del trascendentalismo americano e, all’epoca, assai popolare, iniziò a chiudersi nella sua stanza a studiare ed a preparare discorsi che poi riportava nei gruppi A.A.

Ben presto lo stile di Dederich acquisiva notorietà, oramai era una guida del gruppo ed aumentava il numero di persone che desiderava partecipare. A questi iniziarono ad unirsi anche soggetti tossicodipendenti. In quel periodo il diffondersi dell’uso di droghe iniziava a diventare un serio problema sociale, e non vi erano risposte terapeutiche di nessun tipo. Per i tossicodipendenti era un migrare tra ospedali e carceri, così molti di loro videro nei gruppi di Dederich una possibile risposta. Ma mentre gli A.A. non accettavano tra loro i drogati, Dederich invece intravide la possibilità di aumentare la sua sfera di influenza, ed iniziò a far da guida ad un nuovo gruppo, che si incontrava all’interno di un ex negozio. L’insegna che fece affiggere riportava la sigla TLC, acronimo di Tender Loving Care, (Cura Amorevole e Tenera).

La nascita di Synanon

Il 15 settembre 1958 il gruppo prese il nome SYNANON, un nome che mescola le parole “simposio” e “seminario”, con Dederich alla guida di una quarantina di seguaci, e viene compiuto un importante salto di qualità, generando una rottura con l’organizzazione centrale degli A.A., i quali per principio non riconoscevano questo genere di struttura gerarchica a forte guida carismatica. Inoltre gli A.A. avevano sempre avuto caratteristiche di libertà di adesione e rispetto reciproco che in questi gruppi non venivano più applicate.

Ma Dederich riteneva chiusa la parentesi A.A., ora si occupava di tossicodipendenti. Ed il suo rapporto con loro non aveva più a che fare con la condivisione e la parità di status presente nei gruppi di alcolisti. Perché lui non era tossicodipendente, e perché oramai si sentiva un illuminato.

La regola fondamentale a Synanon era: no droghe e no violenza. Ma tutto era basato sul carisma personale di Dederich. Dopo l’esperimento di Berkeley era diventato un oratore instancabile ed i gruppi duravano ore. Inoltre aveva compreso che i tossicodipendenti avevano una enorme capacità intuitiva riguardo ai loro stessi tipici comportamenti, che spesso invece sorprendevano e spiazzavano le altre persone. E fu così che invento lo strumento terapeutico che da quel momento caratterizzò il metodo-Dederich: The Game (il gioco).

The Game (il Gioco)

Il Gioco consisteva in gruppi con i partecipanti disposti a cerchio. Un giocatore decideva chi prendere di mira ed aveva inizio un vero e proprio violentissimo attacco verbale verso il soggetto prescelto. L’attacco terminava solo quando tutti i tentativi di difesa da parte della vittima erano annientati, e questi ammetteva e riconosceva tutte le accuse, anche le più insopportabili, che gli erano state rivolte. A questo punto il Gioco continuava cambiando capro espiatorio.

Le accuse che venivano fatte non avevano necessariamente a che fare con un comportamento o delle azioni realmente compiute dalla vittima. Solitamente erano insulti mortificanti, attribuzione di comportamenti immondi o delittuosi, che spesso coinvolgevano anche i familiari o le poche cose care all’individuo. Queste continue espressioni di violenza e volgarità verbale, secondo Dederich, servivano sia a chi le esprimeva (parlare sporco, vivere pulito) sia a chi le subiva (l’obiettivo è la catarsi emotiva, non puoi aver la forza di rialzarti se non sei stato completamente buttato giù).

L’idea che sottendeva al suo metodo è stata diverse volte spiegata da Dederich: “il tossicodipendente è stupido”, “a Synanon viene trattata la dipendenza da stupidità”.

Successivamente vennero istituite nuove regole come il divieto di mantenere qualsiasi tipo di rapporto con l’esterno, famigliari compresi, e furono istituiti sistemi punitivi, il più famoso dei quali era l’haircut, che consisteva nel rasare a zero il soggetto, maschio o femmina che fosse.

Dederich coniò una famosa frase, piuttosto nota ancora oggi negli USA, con la quale accoglieva ogni nuovo ingresso in Synanon. Frase che, col senno di poi, può risuonare tanto incoraggiante quanto minacciosa: Today is the first day of the rest of your life (Oggi è il primo giorno del resto della tua vita).

Intanto la diffusione degli stupefacenti cominciava a diventare una piaga sociale, i mass media parlavano di emergenza (dope monster).

Synanon si ingrandisce, accoglie sempre più persone, crea una nuova, grande sede sulla spiaggia di Santa Monica causando problemi con il nuovo vicinato che non vede di buon occhio l’arrivo di una popolazione così particolare. Entra pure in collisione con il governo locale per via di alcuni abusi edilizi, cosa che gli causò un mese di carcere.

Nonostante la lieve condanna, però, Dederich fu promosso dalla stampa a sorta di eroe, combattuto dai benpensanti e dai burocrati e paladino dei disgraziati e degli emarginati. Intanto aumentavano sia il carattere fortemente autocentrato ed isolazionista di Synanon, sia il sostegno che il metodo andava raccogliendo da parte tanto di personaggi pubblici e politici, quanto della gente comune. La popolarità andava crescendo, arrivavano ospiti famosi, soprattutto dall’ambiente dei musicisti jazz, particolarmente colpito dalla piaga della droga. E i magistrati affidavano sempre più spesso a Synanon persone da curare.

Il regolamento si modificava sempre più in senso repressivo: fu abolito il cold turkey, l’haircut fu esteso come punizione di differenti tipi di trasgressione, venivano puniti sia i trasgressori che chi ometteva di denunciare le mancanze altrui.

Nelle giornate-tipo si alternavano lavoro duro, Game, momenti di auto aiuto, ma anche sport e momenti di festa. I pazienti “Vip” spesso portavano colleghi e amici per spettacoli gratuiti di altissima qualità.

Espansione di Synanon ed esposizione mediatica

Ma più la comunità si ingrandiva e più nascevano problemi, prevalentemente inerenti la tenuta della disciplina. Dederich si disinteressava a meccanismi democratici o anche solo meritocratici e tendeva a mettere nelle posizioni di controllo persone più fidate che capaci.

Inoltre col tempo ebbe modo di accorgersi che i drogati ricadevano troppo facilmente, e c’era il rischio che presto o tardi il metodo di Synanon potesse essere considerato fallimentare. Così aumentò i tempi di guarigione, dichiarando che il periodo di terapia previsto fosse compreso tra i 3 ed i 5 anni, dopo i quali si era graduate (laureati) e pronti al ritorno nel mondo esterno.

Nel 1969 Synanon era più di un modello terapeutico, era diventato un fenomeno culturale, persino mediatico. Fu prodotto un film che ebbe grande fama, e la comunità fu definita alla Camera dei Rappresentanti USA come The Miracle of The Beach. Il noto psicologo statunitense Abraham Maslow ne lodò l’attività ed le varie Corti di Giustizia americane continuavano ad inviare i tossicodipendenti a Synanon come misura alternativa alla detenzione. Tra i VIP che tessero nel tempo le lodi del metodo di Dederich vi furono l’attivista sindacalista Caesar Chavez, l’attore Steve Allen, l’inventore Buckminster Fuller, lo scenziato-guru Timothy Leary, il Governatore Jerry Brown, i musicisti jazz Joe Pass, Art Pepper, Stan Kenton e Connie Chung.

Il modello di vita della comunità, che all’esterno era vista come una comune ricca di valori solidali, iniziò ad attrarre anche persone disposte a pagare per vivere l’esperienza Synanon.

Avvicinandosi al numero di mille ospiti, Synanon si espanse, acquistando nuove proprietà a Tomales Bay, San Francisco e nella isolata e lontana Badger, sempre in California. Ma l’aumento di popolazione spingeva Dederich ad inasprire gli aspetti restrittivi. L’haircut divenne sempre più frequente, e alle donne venivano anche imposti gli stocking caps, praticamente dei berretti calzanti.

Anche rispetto alla sessualità, che da principio veniva vissuta in totale libertà, iniziarono le disposizioni restrittive. Venne imposta castità generale, le coppie potevano formarsi ma solo dopo lunghi periodi di corteggiamenti formali, e solo se la cosa aveva ottenuto il “permesso” di almeno un componente anziano.

Vennero istituiti controlli a sorpresa, confiscati beni personali in eccesso (Glut Raids, Controlli di Abbondanza), fu creata la “giornata di ventiquattro ore” in cui metà ospiti lavoravano in 12 ore diurne e l’altra metà in quelle notturne. Fu creata una polizia che controllava gli ospiti all’interno ed organizzava ronde all’esterno della comunità.

Pure un ospite che era rimasto critico sul metodo, il musicista Art Pepper, giustificava queste disposizioni repressive e le stranezze nel metodo dicendo “i tossici si annoiano nella routine, bisogna dar loro la follia altrimenti si distruggono. E Synanon è una follia”.

Il Gioco era sempre lo strumento terapeutico principale, ma Dederich creò anche delle varianti: inventò un Game della durata di quarantotto ore, fu chiamato The Trip (Il Viaggio). Il logorio dato dal sonno, combinato con la violenza verbale e l’utilizzo di una tavola Ouija (una tavola in legno con incisi caratteri e numeri, solitamente utilizzata per seduta spiritiche), portavano i membri ad una condizione tale da provare allucinazioni. In alcuni casi arrivarono a rivolgersi a Dederich chiamandolo Dio o Salvatore.

Da Comunità a Setta

Ma Dederich era sempre di più un dio in difficoltà. Aumentava la tendenza al contenimento, e, diventando sempre più difficile portare a termine il programma, si demonizzava chi lo abbandonava. Il problema delle ricadute lo ossessionava. Con i tossicodipendenti era diverso rispetto agli alcolisti. Il timore che i fallimenti dei singoli potessero venire attribuiti a lacune nel metodo fece sì che Dederich passò gradualmente da un programma finalizzato alla “laurea” ad un programma “di vita”, tendente a far stabilizzare gli ospiti in Synanon vita natural durante. Ecco che il motto “questo è il primo giorno della tua nuova vita” comincia a diventare predittivo in maniera inquietante.

La popolazione di Synanon contava 500 persone nel 1964, 1400 nel 1969. Tra il 1958 ed il 1968 tra le 6.000 e le 10.000 passarono dalla comunità. Nel 1972 erano 1700, divisi tra chi pagava una retta e chi lavorava senza essere pagato. Venivano riscosse ricche elargizioni, una ex ospite fece un lascito di 1 milione di dollari, un altro cedette in regalo la propria società di servizi finanziari. Inoltre c’era oramai una vera e propria attività economica, che andava dalla produzione di gadget (il marchio Synanon vendeva molto) ed una lunga serie di altre attività: Synanon era diventata impresa immobiliare, aveva una flotta di navi, residence, un immenso parco auto e moto, persino un aereo privato ed una propria pista d’atterraggio.

E il culto della personalità del leader cresceva, arrivando a livelli di psicosi. Quando fu imposta dai medici a Dederich una dieta che comportava la rinuncia a zuccheri e cerali questi alimenti furono vietati in tutta Synanon. Quando iniziò a fare esercizi ginnici per controllare il peso gli stessi vennero imposti a tutti gli ospiti. Tutti aderivano alle sue abitudini, che fosse il taglio di capelli o smettere di fumare. Ma l’adesione solo in rari casi era spontanea. In alcuni casi fu traumatica: per esempio, in occasione del divieto di fumo, considerando che dall’inizio di Synanon era stato deciso di lasciare libero consumo di caffè e sigarette proprio a compensazione della difficoltà di rinunciare alle droghe, questa proibizione causò l’abbandono più clamoroso della comunità, circa 150 ospiti in un solo giorno.

Tutte le diatribe ed i conflitti di Synanon col mondo esterno sembravano dover inesorabilmente avvantaggiare sempre Dederich. Quando,nel 1972, il San Francisco Examiner pubblicò alcuni articoli che criticavano l’organizzazione Dederich impugnò una causa, e la vinse costringendo la proprietà, la famiglia Hearst, a versare 2,6 milioni di dollari. E allorché l’agenzia del fisco contestò a Synanon le esenzioni che la favorivano, considerandola non più luogo di riabilitazione ma bensì ente di produzione di beni destinati alla vendita, Dederich alzò la posta definendo Synanon luogo di culto. E vinse anche questa battaglia, ottenendo esenzioni totali del fisco ed un nuovo status legislativo, maggiormente inattaccabile. E pure svincolandolo dall’ossessione dei risultati: ora, a chi gli chiedeva quando poteva “laurearsi”, poteva rispondere che “da nessuna religione si esce con la laurea”.

Fine della non-violenza

Ma l’incidente era dietro l’angolo. Nel 1973, nel corso di un Game, di fronte alle intemperanze di una giovane ospite, Dederich perse il controllo di sè e le versò della birra in testa. Il dogma “no drugs no violence” era caduto, e la cosa peggiore fu che era caduto ad opera del suo creatore.

Il fatto sconvolse Synanon, la voce si diffuse anche al di fuori. Inizialmente Dederich andò alla radio e si scusò pubblicamente, ma poche ore dopo tornò alla stessa emittente e, praticamente, ritirò le scuse dichiarando che il Gioco va difeso dai pazzi e provocatori che puntano a distruggerlo.

Le cose non furono mai più come prima all’interno di Synanon, ma il mondo esterno sembrava non accorgersene, anzi, i Tribunali per Minori mandavano sempre più ragazzi a curarsi lì. Anche questa cosa creà problemi a Dederich, in quanto i minori sono meno manipolabili degli adulti, sono meno motivati al cambiamento, notano maggiormente le contraddizioni e le ambiguità e sono incorreggibilmente più ribelli. Ma oramai la violenza a Synanon era stata sdoganata, e a farne le spese erano sempre più spesso i minorenni. I membri più anziani erano restii rispetto a questo cambiamento, ci furono defezioni, travagli e crisi. Il passaggio alla violenza causò una serie di “purghe” interne all’organizzazione, per poi stabilizzarsi.

I minori, comunque, rappresentavano un problema già prima, quando la loro presenza era dovuta alla presenza di coppie. Questo perché non potevano essere sottoposti facilmente al sistema educativo in generale ed inoltre rappresentavano un costo. Una volta si lasciò sfuggire “non abbiamo convenienza a far crescere bambini a Synanon, ognuno di loro occupa un posto letto ed ha un costo tra i 100 e i 200mila dollari per portarli al 18mo anno di vita”. Ci si cominciò a preoccupare di controllo delle nascite. Dapprima cercando di dissuadere le donne con frasi tipo “è meno doloroso cercare di cacare un pallone da football che mettere al mondo un figlio” oppure convincendo che rinunciando alla gravidanza vi erano sicuri benefici estetici e sanitari. Quindi imponendo a tutti gli ospiti il divorzio dal proprio partner. Ma il passo successivo fu una decisione aberrante: la sterilizzazione maschile.

Sicuramente dietro a tutto questo riemergono i problemi personali di Dederich, che da ragazzino perse il fratellino di 8 anni, più avanti vide sua madre risposarsi iniziando a trascurarlo e che, prima di Synanon, aveva abbandonato senza troppi pentimenti due figli propri. Synanon era organizzata in modo che – fino ad allora – i genitori “cedessero” la patria potestà alla comunità intera. Era considerato una debolezza da tossicodipendente l’eccessivo attaccamento sia alla famiglia di origine che a quella acquisita. Ma ora l’obiettivo diventava l’abolizione delle nascite, e così si procedette a far abortire tutte le donne incinte per poi, successivamente, vasectomizzare tutti i maschi. Solo due uomini sfuggirono all’operazione: Dederich stesso ed un certo Paul Ritter, del quale si parlerà ancora più avanti.

Ma Dederich nel 1977 dovette subìre un duro colpo, rimanendo vedovo di Betty, la compagna di colore, ex prostituta ed ex tossicodipendente incontrata a Synanon. Betty era molto importante per l’equilibrio di Dederich, che difatti da quel momento incrementò i propri comportamenti autoritari ed arbitrari.

Intanto i problemi con gli ospiti giovani persistevano. Dederich impose che il Game coinvolgesse anche i bambini dai 4 anni in su, ma questi non sopportavano quel metodo così violento. Si moltiplicavano le fughe e le denunce, pure i vicini si preoccupavano e segnalavano l’accaduto. Ma grazie alla consolidata amicizia tra Dederich e lo sceriffo locale per lungo tempo non se ne fece nulla.

Il nemico esterno

In Synanon prendeva piede una filosofia che oscillava da un gran senso di potere e di impunità ad una sindrome da accerchiamento. I discorsi vertevano sempre più come contrapposizione noi/loro nei riguardi di tutto il mondo esterno. Iniziavano pure a verificarsi liti o addirittura risse con gente del posto. E così Dederich decise di istituire un corpo speciale, nominato gli “Imperial Marines”, che avevano inventato una forma di autodifesa chiamata Syno-do, una variante del karate.

Tutto faceva pensare ad un salto di qualità nella contrapposizione Synanon/Resto-del-mondo. Infatti in quel periodo la comunità si stava dotando, con un investimento di 300.000 dollari, di numerose armi e munizioni.

Inquietanti episodi avevano attirato inchieste sulla comunità. Una minorenne affidata a Synanon, Rose Lena Cole scomparve nel 1973 e non fu mai ritrovata.

Il fatto che a Synanon venisse praticata una forma di “brainwashing” (lavaggio del cervello) è un fatto che non è mai stato negato da Dederich stesso. Lui stesso sosteneva che “se la mente è sporca va lavata”. Lo studioso Yablonsky, un sociologo che nel 1965 si era interessato a Synanon per motivi di studio, definì “lavaggio del cervello” il metodo Synanon, considerando però questa definizione come meritoria.

Ma anni dopo, alla luce di crescenti preoccupazioni e perplessità che Synanon andava generando con il suo sviluppo esponenziale e con l’impressione di impunità che la caratterizzava, un coraggioso avvocato di nome Paul Morantz, che si era già opposto a Synanon in tre cause civili, oltre che in un caso di custodia infantile, nel 1977 intraprende una causa contro Synanon proprio per “rapimento e lavaggio del cervello” di un utente. Nel lavorare a questa causa Morantz riuscì a raccogliere testimonianze di decine di membri fuoriusciti e di familiari di altri membri. Questa fu la prima sconfitta legale da parte di Dederich: Synanon fu costretta a pagare un risarcimento di 300.000 dollari. E Dederich andò su tutte le furie, annunciando pubblicamente l’organizzazione del “New Religious Posture” (Il Nuovo Atteggiamento Religioso).

Il mese successivo l’avvocato Morantz fu morso da un serpente a sonagli che era stato messo nella sua cassetta delle lettere e fu salvato per miracolo. Due membri degli Imperial Marines furono arrestati con l’accusa di tentato omicidio.

E così, grazie al coraggioso e persistente lavoro di Paul Morantz e di un piccolo giornale locale, Point Reyes Light, il mondo iniziava ad aprire gli occhi sulla realtà che riguardava Synanon. Ma non fu opera facile. Quando la rivista Time o l’emittente NBC iniziarono a produrre reportage critici sula comunità furono recapitate minacce anche di morte ai loro dirigenti. Uno trovò il proprio cane impiccato sull’uscio di casa.

Un ex membro, fuoriuscito da tempo di sua volontà, ebbe la malaugurata idea di passare davanti alla comunità con la sua ragazza, per farle vedere il luogo dove aveva passato del tempo. Fu sequestrato, picchiato e minacciato, con l’accusa di essere un creep, un infiltrato, una spia.

Paul Ritter, già citato per essere stato l’unico a scampare alla vasectomia fu una delle vittime di Synanon. Morì nel settembre 1978 dopo essere stato duramente percosso da un gruppo di Imperial Marines. ed essere finito in coma a causa delle ferite ricevute. Ritter era fuoriuscito dalla comunità per denunciare la sterilizzazione di massa e tentare di riprendersi la figlia che lì gli era stata sottratta.

La caduta

La tensione cresceva, gli episodi di violenza aumentavano, ma fu necessario un evento esterno a far sì che le autorità cercassero di fare luce: quando, nel novembre 1978, avvenne il tristemente noto Jonestown Massacre in Guyana, Il suicidio (omicidio?) di massa di messo in atto di 900 membri della comunità/setta chiamata Tempio del Popolo e guidata dal Reverendo Jones. Il suicidio collettivo fu preceduto dalla morte di cinque persone per mano di membri del Tempio alla pista d'atterraggio di Port Kaituma, e tra queste vi era il membro del Congresso USA Leo Ryan che si era recato a visitare la comunità su sollecitazione di alcuni famigliari di adepti di Jones, preoccupati per la sorte dei loro cari e convinti che questi fossero plagiati dal reverendo.

Fu proprio questo fatto sconvolgente, che sconvolse l’America ed il mondo intero – basti pensare che la strage di Jonestown è ancor oggi secondo solo alle Twin Towers e ad alcune calamità naturali per quanto riguarda il numero di morti civili americani in un singolo evento – a porre maggiore attenzione a movimenti e sette.

La stampa cominciava ad accomunare tra loro diverse vicende, il sanguinario Charles Satana Manson, il rapimento della giovane miliardaria Patricia Hearst da parte dell’ Esercito Simbionese, che la plagiò al punto di farla aderire alla loro causa e compiere rapine e sequestri insieme ai suoi rapitori. Furono riportati alla luce e ricanalizzati in inchieste giornalistiche casi di propaganda o suggestione di massa come il nazismo o i kamikaze giapponesi. Si cominciava a guardar con sospetto a diverse congregazioni, dalle comuni hippie agli Hare Khrishna. Ed, essendo da lunghi anni in qualche modo “chiacchierata”, avendo già ricevuto diverse denuncie di plagio, violenze e sequestri, era maturo il tempo in cui la giustizia decidesse di guardare dentro Synanon.

In pochi giorni fu organizzata una sere di controlli e perquisizioni in ogni sede di Synanon. Tra i vari motivi di queste irruzioni, uno dei principali era che Synanon era in contatto con il Tempio del Popolo, infatti nella primavera 1978 diverse organizzazioni religiose si erano unite nell’Alliance for Preservation of Religious Liberties, una sorta di consorzio di sette finalizzato a rispondere ad attacchi mediatici e giudiziari nei confronti delle stesse, e come autodifesa nei confronti degli infedeli. Synanon risultava anche aver fornito supporto e materiale al Tempio del Reverendo Jones.

Durante la perquisizione della sede di Badger fu ritrovato un nastro registrato. Si poteva sentire chiaramente la voce di Dederich, che diceva, a proposito della New Religious Posture: ”Non siamo disposti a ripetere i vecchi atteggiamenti religiosi, come porgere l’altra guancia. La nostra nuova posizione è: non scherzate con noi, potreste essere letteralmente ammazzati! Mi piacerebbe spezzare le gambe di qualche avvocato, o della moglie di qualche avvocato, oppure spezzare le braccia al suo figliolo. Questo è un modo molto umano e molto soddisfacente di trasmettere informazioni, mi piacerebbe avere sul mio tavolo un bicchiere con il suo orecchio immerso nell’alcol”. Era la prova di tutto quello che finora non si era voluto vedere. Che Dederich era pericoloso, che la violenza era metodo, che la religione era una copertura.

Dopo ricerche durate giorni, Dederich fu segnalato a Lake Havesu, Arizona, in una proprietà di Synanon. Il 2 dicembre trenta poliziotti fecero irruzione. Lo trovarono solo, in stato di torpore, vicino a lui una bottiglia di Chivas Regal, completamente vuota.

Dederich ottenne libertà su cauzione. Pagò per questo la somma di 10.000 dollari e fu trasferito in clinica e curato. Negò ogni responsabilità. Per le violenze pagarono solo alcuni Imperial Marines. Lui sostenne che era il Presidente ma veniva tenuto all’oscuro di tutto.

Rimase recluso in Synanon per qualche anno ancora, fino a che nel 1991 la comunità non fu liquidata. Infatti non essendogli più stato riconosciuto lo status di confessione religiosa dovettero vendere tutto per pagare i debiti con l fisco.

La storia di Synanon causò morti, violenze. Ma fece vincere un premio Pulitzer al coraggioso direttore del piccolo settimanale Point Reyes Light, decretò la fama dell’avvocato Paul Morantz che poi divenne un’autorità nel campo delle sette (interessante il suo sito www.paulmorantz.com, che molto ha ispirato di questo mio lavoro).

Synanon, nel bene e nel male, è ancora oggi considerato l’antenato di tutti i rehab. Dederich ha dimostrato quanto siano efficaci i brainwash, la suggestione derivante dalla terapia di gruppo (The Game), la forza delle punizioni corporali (haircut), l’ossessione del nemico interno, la potenza che deriva dal carisma.

E sicuramente ha creato proseliti, paradossalmente più fuori che dentro gli U.S.A.

Oggi ci sono ancora nel mondo diverse strutture che si ispirano, in particolare, al Gioco. Ma azioni di condizionamento, lavaggio del cervello, manipolazione sono frequentemente denunciate come pratica utilizzata in molte strutture terapeutiche, in maniera più o meno esplicita. In Germania opera tutt’oggi l’unica Synanon che si ispira all’originale.

Esiste tutt’oggi un sito ufficiale, gestito da ex-membri nostalgici, con un’area riservata agli stessi ed un’area-museo alla quale vengono indirizzai i curiosi. Ma gli stessi proprietari hanno pubblicato nella home page delle frasi che tendono a prendere distanze dagli aspetti più controversi, non nascondendo una imbarazzata critica ad un’esperienza che sicuramente deve averli segnati: “Questo sito è dedicato alla nostalgia di Synanon. Per un modello di vita oramai passato, che ha visto alternarsi grandi gioie ed orrori ma che nessuno di noi potrà mai dimenticare”





Per questo lavoro mi sono avvalso di informazioni reperite ai seguenti link:

www.paulmorantz.com,

www.anb.org

en.wikipedia.org/wiki/Synanon

www.ralphmag.org/DF/synanon.html


Paolo Negri


26 febbraio 2014

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